Urbanpods: ci sono cascato anch’io!

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Sull’onda di una serie di recensioni da parte di blogger sui vari canali, avendo l’esigenza di acquistare un paio di cuffie bluetooth, ed avendo percepito un giudizio ed una qualità complessivamente positivi, nella prima decade di Dicembre ho ordinato sul sito ufficiale le famigerate Urbanpods.

Il sito evidenziava ci volessero comunque 20-30 giorni di spedizione a causa della elevata richiesta, ed Infatti dopo circa un mese sono arrivate le Urbanpods.

Dopo una settimana di utilizzo cercherò di argomentare, nella maniera più breve possibile, ciò che più mi è piaciuto e ciò che proprio non mi è piaciuto.

Ovviamente la replica delle Airpods di Apple è in versione nera opaca, e personalmente preferisco il colore bianco, in quanto il nero opaco è soggetto a “ditate” ed impronte evidenti e le Urbanpods sono più leggere delle airpods originali con cui ho potuto fare un confronto da un amico che le aveva.

Se le volete acquistare per ascoltare musica tutto sommato fanno egregiamente il loro dovere, il problema si pone quando le volete utilizzare per telefonare dove l’hardware è notevolmente più economico di Airpods, evidentemente non riesce a gestire correttamente la telefonata e i suoni esterni e quindi da test effettuati sia con colleghi che con clienti la qualità è decisamente bassa.

La cosa che mi è sempre piaciuta di questa tipologia di cuffie è che non essendo in-ear, evitano di isolarti totalmente,non ti creano fastidi nei condotti uditivi e ti lasciano comunque il controllo sui suoni ambientali e gli eventi circostanti, nell’utilizzo durante una camminata prolungata ho comunque notato che alcuni sobbalzi ,facevano “staccare” ed “attaccare” le cuffiette al sistema di ricevimento bluetooth del telefono,con un suono di collegamento ed interruzione del flusso audio.

È inoltre successo un paio di volte che le Urbanpods riposte nel loro contenitore di ricarica, non interrompesse il flusso audio in ascolto e continuassero la riproduzione dal contenitore.

L’autonomia si è invece rivelata molto buona, in circa una settimana di utilizzo non continuativo, ha garantito dei valori ricarica residua di tutto rispetto, da notare che per il controllo su dispositivo Android, ho scaricato l’applicazione free Airbuds pop-up [Scaricabile qua], che funziona egregiamente informando sui vari livelli di carica, sia degli auricolari che del box di ricarica (come visibile in screenshot qua sotto).

Le ho acquistate ad un prezzo di circa €33, quindi ad un quinto del valore delle Airpods prima serie,ed ora la domanda è : le compreresti ancora ?

Per un utilizzo prevalentemente di ascolto musicale su Spotify la risposta è sì; per un utilizzo invece in ambito telefonico e/o professionale, nonostante sicuramente il prezzo vantaggioso, non credo le ricomprerei, in quanto la qualità audio in chiamata per una persona che utilizza le chiamate telefoniche per lavorare è determinante.

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